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CASSAZIONE: CONFISCA DELL’AUTO ANCHE SE IL PROPRIETARIO NON E’ IL CONDUCENTE.

CASSAZIONE: CONFISCA DELL’AUTO ANCHE SE IL PROPRIETARIO NON E’ IL CONDUCENTE.
Secondo una recente pronuncia della Suprema Corte, nei procedimenti per guida in stato di ebbrezza per i quali è prevista, il giudice deve disporre  la confisca del veicolo anche quando il proprietario non sia il conducente ma sia comunque a bordo dello stesso.
A parere della Corte, che ha citato una precedente massima della stessa sezione (Cass. Pen. Sez. IV, n. 34687 del 14.7.2010) “ ai fini della confisca del veicolo, in caso di guida in stato di ebbrezza, non può considerarsi estranea al reato la persona, diversa dal conducente e proprietaria di esso, che sia presente sul mezzo come passeggera.”
Nella sentenza del 2010, la Cassazione aveva precisato che il dettato normativo prevede che sia sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, “salvo che il veicolo appartenga a persona estranea al reato.”
Ed estraneo al reato può considerarsi solo “chi non abbia avuto nessun collegamento diretto o indiretto con la consumazione del reato stesso (cfr. Cass., Sez. 1, Sent. n. 3281 del 2.5.2000)”.
Di conseguenza la proprietaria del veicolo del caso di specie non poteva “considerarsi estranea al reato, in quanto presente sul mezzo quale passeggera, mentre lo stesso veniva guidato dal S.A., anche lei con sintomi esteriori di ebbrezza analoghi a quelli presentati dal conducente.”
È bene, tuttavia, ricordare che la confisca del veicolo è prevista solo nella ipotesi più grave di guida in stato di ebbrezza, ossia quella prevista dalla lettera c) del comma 2 dell’art. 186 c.d.s. che prevede l’accertamento di un valore alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro.

Cass. Pen. Sez. IV,5.4.2013, n. 15898 Confisca auto