Home » News » La Sentenza In Primo Piano (Pagina 2)

COMMETTE PECULATO D’USO E NON ABUSO D’UFFICIO, IL FUNZIONARIO CHE USA PRIVATAMENTE IL CELLULARE DI SERVIZIO.

Le Sezioni Unite dirimono il contrasto insorto tra le sezioni semplici, affermando il principio di diritto secondo cui “La condotta del pubblico agente

SUICIDIO DEL PAZIENTE E RESPONSABILITA’ DEL MEDICO PSICHIATRA.

La Cassazione interviene sui sempre labili confini della responsabilità medica in campo psichiatrico. In questo caso i medici ed i dirigenti di un

LA SUPREMA CORTE SULLA DICHIARAZIONE FRAUDOLENTA.

Importante pronuncia della Corte di Cassazione in tema di dichiarazione fraudolenta ex art. 2 del D.Lgs. n. 74 del 2000. La Suprema Corte,

LA CASSAZIONE SULLA LEGGE ANTICORRUZIONE. ABOLITIO CRIMINIS?

La Suprema Corte si pronuncia ancora sul reato di concussione, chiarendo i rapporti con la nuova fattispecie di “induzione a dare o promettere

COMMETTE CONCUSSIONE “PER COSTRIZIONE” IL MEDICO CHE PRETENDE DENARO PER OPERARE UN PAZIENTE.

Con la sentenza n. 11793/13 del giorno 11.2.2013 (depositata il 12.3.2013) la Cassazione ha chiarito i confini del reato di concussione, oggetto di

CANCELLAZIONE DELLA SOCIETA’ DAL REGISTRO DELLE IMPRESE – LE SEZIONI UNITE SUGLI EFFETTI SOSTANZIALI E PROCESSUALI

Le Sezioni Unite, con la sentenza del 12.2.2013 (depositata il 12.3.2013) hanno risolto una dibattuta questione relativa alla cancellazione delle

OFFRIRE 10 EURO AD UN AGENTE NON CONFIGURA CORRUZIONE.

La Corte di Cassazione si pronuncia sul reato di istigazione alla corruzione (che si realizza anche quando l’offerta corruttiva non è accettata), escludendo

PROCESSO MEREDITH:LA CASSAZIONE ANNULLA LE ASSOLUZIONI.

Perugia, 26 marzo 2013 – La Suprema Corte ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione della Corte di Assise di Appello di

FACEBOOK E IL REATO DI DIFFAMAZIONE

Un commento o un post pubblicato su Facebook può esporre l’utente al rischio di essere condannato per il reato di diffamazione?

La risposta

CONFERMATA LA CONDANNA DI FABRIZIO CORONA A 5 ANNI DI RECLUSIONE.

La seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 5 anni di reclusione per estorsione aggravata e