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Pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto per l’esame d’avvocato 2020 – 2021: tutte le novità delle due prove orali.

Pubblicato in gazzetta ufficiale il decreto per l’esame d’avvocato 2020 – 2021: tutte le novità delle due prove orali.

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 62 del 13 marzo 2021 il D.L. 13 marzo 2021, n. 31 con misure urgenti in materia di svolgimento dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, le cui modalità di svolgimento sono state modificate in ragione  dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di avvocato, con riferimento al 2020, si svolgerà mediante due prove orali.

Nella prima prova orale al candidato saranno richiesti l’esame e la discussione di un caso, nell’ambito del quale si affronteranno argomenti di diritto sostanziale e di diritto processuale, in una materia scelta tra quelle regolate dal codice civile, dal codice penale o dal diritto amministrativo.

La prima prova avrà la durata complessiva di un’ora a partire dalla dettatura del quesito. I primi trenta minuti saranno dedicati allo studio del quesito e i restanti trenta alla esposizione delle argomentazioni.

Saranno predisposti prima dell’inizio della prima prova orale, tre quesiti per la materia prescelta da ogni candidato. Il candidato sceglierà una delle tre buste dalle quali sarà estratto il quesito, letto poi dal presidente della sottocommissione.

Il candidato, nell’ambito dell’esame preliminare, avrà la facoltà consultare i codici commentati con la giurisprudenza, nonché testi normativi. Tutti i testi dovranno essere preventivamente controllati e vistati da un delegato della sottocommissione.

Nella seconda fase dell’esame, il candidato non potrà più consultare i testi ed i codici ma potrà utilizzare gli appunti e gli schemi redatti sui fogli posti a sua disposizione sul banco. Tali fogli saranno restituiti al candidato e non saranno valutati dalla sottocommissione.

Al termine della discussione, la sottocommissione si ritirerà in Camera di consiglio, dopo la quale comunicherà al candidato l’esito della prova.

Ogni componente della sottocommissione d’esame potrà assegnare al massimo dieci punti di merito. Saranno ammessi alla seconda prova orale i candidati che avranno conseguito, nella prima prova orale, un punteggio di almeno 18 punti.

La seconda prova orale, che si svolgerà a non meno di trenta giorni di distanza dalla prima, potrà durare tra i 45 ed i 60 minuti.

Il candidato dovrà preventivamente scegliere 5 materie.

Una delle materie dovrà essere necessariamente scelta tra diritto civile e penale e dovrà essere diversa da quella scelta per la prima prova. Quindi chi avrà sostenuto la prima prova su un quesito di diritto penale dovrà portare come materia per la seconda prova il diritto civile. E viceversa.

Un’altra materia obbligatoriamente dovrà essere scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale.

Le restanti tre potranno essere scelte tra: diritto del lavoro, diritto ecclesiastico, diritto internazionale privato, diritto amministrativo, diritto costituzionale, diritto commerciale, diritto tributario, diritto dell’Unione europea.

In caso di scelta della materia del diritto amministrativo nella prima prova orale, la seconda prova orale ha per oggetto il diritto civile e il diritto penale, una materia a scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale e due tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico

Il candidato dovrà inoltre dimostrare la conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri deontologici dell’avvocato.

Per la valutazione della seconda prova orale ogni componente della sottocommissione d’esame disporrà di dieci punti di merito per ciascuna delle sei materie scelte.

Il candidato sarà giudicato idoneo se avrà ottenuto nella seconda prova orale un punteggio complessivo non inferiore a 108 punti ed un punteggio non inferiore a 18 punti in almeno 5 materie tra quelle scelte.

 

 

Clicca decreto-legge-13-marzo-2021-n-31 per il testo del decreto.